pizzeria il quirinale
  • pizzeria sassari
  • ristorante sassari
  • il quirinale sassari

Dove trovarci

Consulta la mappa qui a lato per raggiungere con maggiore precisione la nostra sede. Siamo a 100 metri da Piazza d'Italia, centro geografico, culturale, mondano e politico della città. Per maggiori informazioni visita la sezione contatti.

Il Quirinale

Via Cavour 3, Sassari

Sassari

Seconda città della Sardegna, come numero di abitanti ed importanza. In una visita turistica di Sassarinon si può perdere la visita al Museo Nazionale archeologico "G. A. Sanna", nella centralissima Via Roma, in cui sono ordinati reperti della civiltà protosarda, nuragica, punica e romana. Notevole la Pinacoteca con pregevoli opere di pittori sardi e di scuole italiane e straniere dal 1300 ad oggi. Interessante la visita allaFontana del Rosello in stile tardo-rinascimentale, eretta nel 1606, con una statua di S. Gavino a cavallo, quattro statue che rappresentano le stagioni, in alto le torrette simbolo di Sassari e dodici maschere leonine, dalle quali sgorga l'acqua. Da vedere la chiesa di S. Maria di Betlem, riconoscibile dall'imponente cupola che dal campanile, chiesa costruita nel XIII secolo, modificata poi nel XV secolo in stile gotico-aragonese, come monumenti in Sardegna, all'interno bello il chiostro, con una raccolta di marmi medioevali e con laFontana del Brilladore.
Nei pressi si trova anche la stazione, dalla cui piazza inizia il Corso Trinità, dove si notano gli antichi resti delle mura che racchiudevano Sassari. In pieno centro storico si trova il duomo di S. Nicola di Bari, con la sua facciata barocca, all'interno varie opere d'arte tra le quali laMadonna con Bambino opera dl '500 di un pittore sardo, ed un museo del Duomo con varie opere.
Due le manifestazioni a Sassari che richiamano una notevole folla di partecipanti, la prima in ordine di svolgimento la Cavalcata Sarda e la processione de Li Candareri (I Candelieri), la prima si svolge generalmente la terza domenica di maggio, mentre la seconda si svolge il 14 agosto. La Cavalcata è una grande rassegna folkloristica dei costumi di tutta la Sardegna, nella quale sfilano oltre 50 gruppi folkloristici negli abiti tradizionali del loro luogo d'origine, accompagnati da numerosi cavalieri che rappresentano il comune di appartenenza. L'antica processione de I Candelieri è innanzitutto un rito di ringraziamento alla Vergine alla quale fu attribuita la fine della pestilenza nel Cinquecento, ma che si originò nel Medioevo quando i Pisani incoraggiarono la formazione delle corporazioni di arti e mestieri, introducendo poi l'offerta alla Vergine dei grossi ceri votivi.
Nei dintorni, per chi raggiunge Sassari dalla superstrada Carlo Felice, S.S. 131, proveniendo da Cagliari o ancora meglio da Olbia, ad una decina di Km. dalla città, da non perdere una visita alla bellissimaBasilica di Saccargia, nei pressi di Codrongianos, la più antica chiesa della Sardegna, risale infatti al XII secolo, il miglior esempio di architettura romanica in Sardegna, bellissima sia dal punto di vista estetico che architettonico.

Alghero

Tra il mare, chiusa in uno splendido golfo, sorge Alghero, particolare città di tradizione catalana, con le sue caratteristiche strade, i negozi, il bel lungomare, le chiese gotico-aragonesi, splendida lachiesa di San Francesco, con il bellissimo chiostro, le sue antiche mura e torrioni sul porto, lo splendido mare fanno di Alghero una città da visitare tutto l'anno, anche per via delle varie iniziative predisposte, quali i fuochi d'artificio, la notte di Ferragosto, che richiamo decine di migliaia di persone, le iniziative per il Natale e soprattutto per il Capodanno, i riti particolari della settimana santa, e tante altre iniziative di tipo gastronomico. In breve da vedere ad Alghero città: arrivando al porto la prima cosa che salta agli occhi, sono i bastioni con il bastione Magellano con il bastione della Maddalena che si collega al bastione Pigafetta, poi al bastione Marco Polo e i bastioni Cristoforo Colombo l'omonima torre, ad ovest rispetto al porto

Castelsardo

Per arrivare al grazioso paese di Castelsardo è bello percorrere la strada costiera che da Platamona, la spiaggia dei "sassaresi", che raggiunge la Marina di Sorso, che offre dei bellissimi panorami, anche perchè la conformazione della strada, con varie curve, permette la vista di "porzioni" splendide di questi panorami sul mare con varie scogliere. Castelsardo, giungendo in auto da questo tragitto, si presenta all'improvviso splendida e maestosa nella sua rocca, anche se la prima cosa che appare è il porto "Frigianu", di recente ampliamento, con l'antica omonima torre. Infatti fu fondata nel secolo XII dalla Repubblica Marinara di Genova, su un promontorio che domina il Golfo dell'Asinara ad Ovest. L'antico borgo con il Castello (visitabile), conserva ancora le strutture difensive, di origine militare, caratteristico da visitare (a piedi), per le sue stradine strette, con le varie botteghe artigiane, per la produzione di tipici cestini ottenuti con l'intreccio delle foglie delle palme nane, e con caratteristiche inquadrature del mare che appare fra le case. Percorrendo queste stradine, si giunge alla Cattedrale di Sant'Antonio Abate (sec XVII), a picco sul mare dalla quale si ammira un splendido panorama sul mare, con il suo campanile e la cupola ricoperta di maiolica. Interessante da visitare per la presenza di un coro ligneo del settecento, è presente inoltre un organo, anch'esso settecentesco, considerato fra i più belli della Sardegna. Nell'altare maggiore è laMadonna con Bambino ed Angeli del pittore noto come Maestro di Castelsardo. Altra chiesa interessante da vedere laChiesa di Santa Maria, che all'interno in una cappella custodisce il Crocifisso del Cristo Nero, che pare sia il più antico in Sardegna.
Di particolare interesse l'antichissima tradizione della Settimana Santa, con cerimonie che risalgono al Medioevo, al contrario di tutte le altre che hanno origine spagnola. Particolare la cerimonia delLunissanti, quando all'imbrunire vengono spente le luci dell'antico borgo, dando inizio alla processione dei misteri e le caratteristiche stardine vengono illuminate solo dai ceri. Interessante anche la cerimonia del venerdi santo con la cerimonia de s'Iscravamentu, la deposizione del Cristo dalla Croce. Da vedere inoltre nei dintorni sulla strada verso Sedini la roccia dell'elefente (segnali in loco), e verso Valledoria, il nuraghe su Tesoru.

Stintino

Il paese, venne fondato nel 1885 dagli abitanti dell'Asinara, quando l'isola divenne una colonia penale, allora paese di pescatori, oggi attrezzata e affollatissima zona balneare, soprattutto nel clou della stagione estiva, luglio ed agosto. Stintino, nonostante tutto, conserva ancora oggi le sue origini, qui vengono costruite artigianalmente delle particolari imbarcazioni di legno, chiamate gozzi, quì infatti, generalmente ad agosto, si svolge laRegata della Vela Latina, una rassegna storica riservata ad imbarcazioni tradizionali da pesca e da trasporto, armate con la vela latina; quest'ultima ha origini antichissime portata nel Mediterraneo dagli Arabi, vela che ha un taglio triangolare che ha una grande facilità di manovrabilità. Quì si continua pure la tradizionale pesca al tonno.
Di fronte al paese la stupenda isola dell'Asinara, fino a qualche anno fa sede di un carcere di massima sicurezza, oggi Parco Nazionale, la nascita del quale ha "salvato" l'isola dalla cementificazione e dal selvaggio afflusso turistico incontrollato. Una delle maggiori attrattive di Stintino è la bellissima spiaggia della Pelosa una delle più apprezzate della Sardegna per il colore delle sue acque di un colore turchese e le sue trasparenze, che in particolari momenti assumono dei colori fantastici che poco hanno da invidiare alle più conosciute isole caraibiche e tropicali, con la sua sabbia finissima, che a qualche turista ricorda "il cemento", fanno questa spiaggia una località affollatissima durante l'estate, che, vuoi per questo motivo, vuoi per altro, ogni hanno che passa purtroppo si restringe. Spiaggia resa ancora più bella per la macchia mediterranea che si trova fin sulla spiaggia stessa. Di fronte alla spiaggia l'isoletta con la Torre della Pelosa, una torre di origine aragonese, isoletta che tra l'altro si può raggiungere a piedi. Sempre di fronte, ma a destra rispetto alla torre si vede chiaramente l'isola Piana, un tempo usata come pascolo, con il bestiame che veniva portato dall'isoletta all'isola madre a nuoto con le bestie legate ai barconi, come si potè vedere qualche anno fà in una famosa trasmissione televisiva. Al di là dell'isola Piana si scorge maestosa l'isola dell'Asinara. Quest'ultima seconda isola per estensione della Sardegna. Infatti anche se visivamente non si nota ha uno sviluppo costiero di circa 100 km., con coste frastagliate e ricche di bellissime insenature, con punte a picco e calette di incantevole bellezza. Come già detto l'isola dell'Asinara è Parco Nazionale, pertanto essendo territorio protetto, vi si possono trovare molte specie animali, ma fra i più caratteristici troviamo l'asinello bianco, introdotto agli inizi del 1800 dagli abitanti del tempo (pescatori genovesi e agricoltori sardi).
Da vedere inoltre per chi arriva a Stintino a destra la Torre delle Saline, la vecchiatonnara delle Saline, in funzione fino al 1975, ed oggi trasformata in villaggio turistico, e l'omonima spiaggia delle Saline. Da vedere inoltre nei pressi del villaggio Bagaglino, a sinistra per chi arriva dalla provinciale, con indicazioni in loco la Cala Coscia di Donna.

Share by: